Archivi per il mese di: dicembre, 2011

Serge Latouche, Vandana Shiva e altri ospiti di Pima Pagina il 25 e 26 dicembre.

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/ContentItem-63f9f80f-e202-45e8-b99a-0d52974e49db.html?refresh_ce

Buone Feste a tutti, Laura

Care e cari,

qui  potete leggere e scaricare un articolo che ho scritto per la rivista scienzaepace.

Partendo da una riflessione ragionata sulla “cosa cibo” e sulle narrazioni a riguardo, presenta il progetto Piano del Cibo, focalizzando la scelta della tecnologia web 2.0.

Sperando di aver fatto cosa gradita.

Un caro saluto,

L

Paolo Pieroni

Documentarista ha presentato 3 esperienze molto interessanti

– Momte Pisano testimonianze degli abitanti

– Progetto Iride

http://www.farmaremma.it/attivita/progetti-dellagenzia/progetti-a-carattere-europeo/iride-2013-imaging-rural-identities-in-an-enlarged-europe

Lavoro con gli allievi nella scuola

– Progetto So Far

http://sociale.arsia.toscana.it/pagebase.asp?p=338

Progetti in cui il documentario partecipato ha svolto un ruolo molto importante

Alcuni elementi chiave

  • Restituzione alla realtà locale
  • Effetto Specchio della comunità

Giame Berti

Crisoperla

http://it-it.facebook.com/pages/Associazione-per-l-Economia-Solidale-Crisoperla-liberi-da-parassiti/182323641809759

http://agriregionieuropa.univpm.it/dettart.php?id_articolo=575

Storyteller vs Attore

http://agriregionieuropa.univpm.it/last.php

Montichiello

http://www.sao-tome.it/sao_tome_cultura.htm

http://www.teatropovero.it/spettacoli/1972/1980/1988/1988.html

David Fanfani ….

Primo spunto da Bertoncini: cosa devono vendere gli agricoltori, qual’è il mercato degli agricoltori ?

Cosa devono fare gli agricoltori

L’uomo filiera…agricoltore che deve fare tutto e non ci sta dentro

Soluzioni

Fresco in città http://www.frescoincitta.it/

Bottegas http://www.bottegas.it

Buon mercato di Corsico

http://www.buonmercato.info/

Corto circuitodi Como

http://cortocircuito.lisolachece.org/

Mercatale di Montevarchi

.

Progetto di Bertoncini

http://www.comune.lucca.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8

coinvolgimento attivo degli agricoltori ma disillusione finale

Problema della partecipazione

Spesso partecipa chi ha un interesse diretto ed è danneggiato da intervento …. gli altri non sono attivi anche se portatori di interessi generali…

Necessità di apprendimento reciproco…

http://www.sagecenter.org/

…Lucca per esempio:

http://www.fabbricadelcittadino.it/about/

Si rimanda a #Glossario 01 per le note di compilazione e ai post precedenti per altre parole chiave che possono caratterizzare il corso.

Partecipazione (Pecoriello e Rubino, 2011). “[…] La partecipazione non è intesa solo come strumento per superare la crisi della politica e costruire il consenso ma come strumento per l’empowerment delle comunità locali e la costruzione di conoscenza condivisa tra esperti e abitanti sui valori patrimoniali del territorio, definibile come “coscienza di luogo” […] ossia la <consapevolezza,, acquisita attraverso un percorso di trasformazione culturale degli abitanti del valore patrimoniale dei beni comuni territoriali (materiali e relazionali), in quanto elementi essenziali per la riproduzione della vita individuale e collettiva, biologica e culturale> (Magnaghi, 2010a)”

riferimenti bibliografici

Pecoriello A.L., Rubino A. (2011), “Esperienze di partecipazione”, Poli D. (2011, a cura di) Il progetto territorialista, Contesti 2/2010

Magnaghi A. (2010a), Il progetto locale: verso la coscienza di luogo, Bollati Boringhieri, Torino

Consensus building  “Sono metodi, proposti dall’Harvard negotiation project (Susskind et al. 1999) e ripresi da altri centri di ricerca, che consentono di affrontare situazioni di conflitto (gruppi che difendono interessi diversi si contendono una posta in gioco) potenziale o in corso. L’obiettivo è affrontare queste situazioni con l’intento di trasformarle, portando le persone ad assumere un punto di vista comune cercando di raggiungere un accordo che offra vantaggi a tutte le parti in causa. Le tecniche di mediazione dei conflitti sono diverse e devono essere individuate e successivamente utilizzate in funzione del tipo di conflitto che caratterizza il processo”

Goal Oriented Project Planning (Gopp) “E’ una metodologia che consente, attraverso attività di laboratorio e workshop gestiti da un animatore esterno al gruppo di progettazione, di coinvolgere gli attori principali, in relazione al tema affrontato, al fine di definire in maniera concertata e condivisa sia i problemi che le soluzioni. L’obiettivo è costruire programmi e progetti che realmente possano fornire risposte alle esigenze e ai problemi dei beneficiari. L’identificazione del progetto finale avviene in due fasi sequenziali -la fase di analisi e la fase di progettazione -che consentono di definire una matrice progettuale (quadro logico) che riporta gli obiettivi generali e specifici, i risultati, le attività, gli indicatori e le condizioni esterne che concorrono al raggiungimento degli obiettivi del progetto”

 riferimenti bibliografici

L. Susskind, S. MacKearnan e J. Thomas-Larmer (a cura di), The Consensus Building Handbook. A Comprehensive Guide to Reaching Agreeement, Sage, Thousand Oakes-London, 1999

Bobbio L. (2007, a cura di), Amministrare con i cittadini Viaggio tra le pratiche di partecipazione in Italia, I RAPPORTI, Rubbettino, 2007

Con questo post si intendono selezionare alcune parole chiave che possono caratterizzare il percorso del corso.

La consapevolezza della complessità e della presenza di apporti disciplinari diversificati (urbanistica, geografia, economia, archeologia, geofilosofia, antropologia, storia, sociologia, comunicazione, ecc.), rivela  la difficoltà dell’approccio che, aprendosi sia ai linguaggi comuni che alle prospettive transdisciplinari, auspica di proseguire verso la condivisione.

Nota di compilazione. Naturalmente la selezione non è esaustiva:  è il tentativo per individuare un linguaggio condiviso, è un invito aperto per  suggerire altri termini di riferimento e di approfondimento.  Pertanto è individuato il termine, un breve estratto, autore e anno, riferimenti bibliografici.

Identità/territorio (Carle, 2011) “[…] La nozione di identità, che compare in psicologia sociale co Erikson nel 1966, affonda le radici in correnti di pensiero e discipline diverse interessate all’individuo e all’immagine di sé. [… ] Anche quando si parla di identità sociale e collettiva, la prospettiva fondamentalmente resta allora quella dell’individuo rapportato al gruppo (Lévi-Strauss, 1997; Mucchielli, 1986). la nozione di identità si accompagna a quella di assimilazione/integrazione. […] Le problematiche identitarie diventano produttivo terreno di confronto su temi che rivestono un nuovo aspetto di attualità scientifica. L’uso di terminologie diverse applicate a contenuti analoghi  si rivela presto non esente da criticità, spingendo a una verifica chiarificatrice dei contenuti nell’ambito di ciascuna disciplina. […] La definizione di “territorio” – <un organismo vivente ad alta complessità, prodotto dall’incontro fra eventi culturali e natura, composto da luoghi (o regioni) dotati di identità, storia, carattere, struttura di lungo periodo> (Magnaghi, 1997) – implica che questo abbia sempre e non possa <non avere una sua profondità storica […] che interviene attivamente nella nostra esistenza individuale e collettiva nei processi mentali, linguistici, percettivi, sensoriali, anche se nelle forme latenti di una identità nascosta di lungo periodo> (Magnaghi, 1997) […] Poiché sono i contenuti della coscienza di appartenenza a definire un territorio, è fondamentale prendere in conto la dimensione spazio-temporale il punto di vista dei suoi abitanti.  questi lo percepiscono in base a distanze definite non tanto dal dato chilometrico, ma piuttosto dalla loro incidenza sulla vita sociale, individuale o di gruppo. […] (Carle, 1997)”

riferimenti bibliografici

Carle L. (2011), “Identità/territorio”, Poli D. (2011, a cura di) Il progetto territorialista, Contesti 2/2010

Carle L. (1997), Sette lezioni su identità socioculturali collettive e territorio, Centro A-Zeta, Firenze

Lévi – Strauss C. (1997), L’identité. Séminaire interdisciplinare dirigé par Claude Lévi-Strauss, 1974-1975, Grasset, Paris

Magnaghi A. (1997), “Presentazione a Carle L.”, Sette lezioni su identità socioculturali collettive e territorio, Centro A-Zeta, Firenze

Mucchielli A. (1986), L’identité, Puf; Paris


Date: Sabato 21 e Domenica 22 gennaio 2012
Luogo: Monteveglio (Bo)

Si tratta del training base che si consiglia di seguire a tutti coloro che vogliono far partire un’iniziativa di transizione nella propria comunità (città, quartiere, comprensorio). Sono due giornate intensissime e avvincenti che forniscono gli strumenti necessari per intraprendere l’attività di un Gruppo Guida.

I facilitatori saranno di questo training saranno Ellen Bermann e Cristiano Bottone.

Tutte le informazioni su:

http://transitionitalia.wordpress.com/2011/12/09/monteveglio-ttraining-10/

ARRIVANO GLI ‘ORTI COMUNALI’. INDIVIDUATE TRE AREE A MARLIA, CAPANNORI E GUAMO (Lucca) . A GENNAIO IL BANDO PER PARTECIPARE. Gli appezzamenti di proprietà comunale saranno dati in concessione per 5 anni

http://www.loschermo.it/articoli/view/39407

Conferenza conclusiva del progetto Listen to the voice of villages, promosso nell’ambito di Central Europe, un programma dell’Unione Europea che incoraggia la cooperazione tra i paesi dell’Europa Centrale con l’obiettivo di migliorarne l’innovazione e l’accessibilità al fine di  favorire la crescita delle proprie città e regioni in termini di attrattività e di competitività.

La sessione mattutina sarà dedicata all’analisi e alla presentazione dei risultati conseguiti attraverso l’applicazione di una metodologia bottom-up per lo sviluppo del turismo sostenibile nelle aree rurali. Saranno presentati tutti i progetti pilota realizzati e casi di best practice europei volti a garantirne la sostenibilità nel tempo.

La sessione pomeridiana, sarà dedicata ad un approfondimento sulle modalità che i territori rurali possono avere per raccontarsi al turista in modo innovativo e accattivante. Quattro esperti discuteranno il ruolo della narrazione nella promozione delle destinazioni turistiche e come lo story telling possa diventare uno strumento di marketing efficace per le aree turistiche rurali.

L’evento sarà trasmesso in diretta internet a partire dalle ore 8.30 del 16 dicembre 2011.

Info: http://www.listentothevoiceofvillages.org/News.aspx