Archivi per il mese di: luglio, 2012

Nelle province di Como, Monza e Varese:

prime visite ai produttori locali per garantire direttamente la biologicità



L’isola che c’è di Como e i Distretti di Economia Solidale di Varese e di Monza-Brianza, con la collaborazione delle Cooperative Sociali Corto Circuito eSCRET e di AIAB Lombardia, nel mese di luglio hanno realizzato le prime visite per conoscere dal vivo le modalità di produzione degli agricoltori coinvolti sui loro territori nel progetto “Per una pedagogia della terra”.

Questa prima fase di visite è iniziata dai produttori ortofrutticoli, coinvolgendo cinque realtà:

  • l’Azienda Agricola “La Runa” di Erba (CO)
  • l’Azienda Agricola “Biorama” di Albiolo (CO)
  • l’Azienda Agricola “S. Damiano” di Cantù (CO)
  • l’Azienda Agricola “Villa Licia” di Bernareggio (MB)
  • la cooperativa Solidarietà Coop. Soc. “Sala al Barro” di Galbiate (LC)
  •  la cooperativa “Solidarietà 90” di Laveno (VA).

Ogni visita è stata realizzata da appositi Gruppi di Visita, costituiti da un produttore, un tecnico e un consumatore – membro di GAS (Gruppo d’Acquisto Solidale), provenienti ognuno da un territorio diverso da quello del produttore ospitante. Tutti i partecipanti lavorano dall’inizio dell’anno nei rispettiviComitati Locali, nei quali decine di persone stanno approfondendo la conoscenza del significato valoriale e tecnico della coltivazione biologica, per definire dei protocolli sperimentali che possano dar vita al primo Sistema di Garanzia Partecipativa (SPG) in Lombardia (PGS – Participatory Guarantee Systems, in inglese)

Le visite sono state quindi l’occasione per testare finalmente sul campo il lavoro di questi primi mesi di studio e confronto, lavoro accompagnato da animatori locali e da una commissione tecnica di esperti, tra cui Alessandro Triantafillidis (presidente nazionale AIAB) ed Eva Torremocha (referente europea IFOAM per i PGS), presente anche alle prime visite.

Gli animatori coinvolti, al termine delle visite, hanno espresso entusiasmo e soddisfazione.
Per Giacomo, animatore comasco e agronomo, “Girare per campi con i produttori e ascoltare quello che fanno e come lo fanno è stato estremamente arricchente; il confronto tra produttori innesca un confronto tra esperienze e un circuito virtuoso che credo sia alla base del processo; ma anche il ruolo del gasista lo trovo molto strategico: non esiste persona più pungente per un produttore del gasista che non conosce le tecniche, i tempi, le sequenze del lavoro nei campi, ma che sa cosa significa la qualità del prodotto per il consumatore”.
Per Chiara, animatrice monzese, le visite sono state un momento “divertente” ma anche di grande “responsabilità”, in quanto rappresentano solo una tappa di un lungo percorso di conoscenza e collaborazione reciproca con i produttori.
Donatella, invece, animatrice sulla provincia di Varese, ha definito le visite “un’esperienza ricca ed educativa, di apprendimento, nel pieno rispetto delle varie competenze e nella consapevolezza del valore di quanto fatto”.

Nel mese di settembre si concluderà il programma di visite ai produttori ortofrutticoli, e da ottobre si passerà a visitare i produttori zootecnici.

Obiettivo di questo percorso è quello di dar vita a una nuova forma di garanzia “dal basso”, complementare a quella tradizionale della certificazione biologica, che sia in grado di trasmettere sui territori la credibilità tipica dei GAS: fondata quindi sulla partecipazione solidale di produttori e consumatori, ma anche su processi altrettanto autorevoli e rigorosi delle certificazioni di terze parti.


IL PROGETTO “Per una pedagogia della terra”

Le visite ai produttori sono state organizzate all’interno del progetto “Per una pedagogia della terra”, co-finanziato da Fondazione Cariplo, che a partire dalle pratiche di “filiera corta” diffuse sui territori di riferimento – Varese, Como e Monza –  vuole sostenere la sperimentazione di “sistemi di garanzia partecipata” (PGS – Participatory Guarantee Systems): pratiche di riconoscimento della qualità che generano credibilità a partire dalla partecipazione solidale di tutti gli attori interessati dai processi di produzione e consumo.

Le pratiche PGS sono molto diffuse nel sud del mondo, esistono esperienze importanti anche in USA ed Europa, ma in Italia sono state avviate solo alcune sperimentazioni in Toscana e Liguria.
In Lombardia le esperienze più diffuse e radicate nei vari territori sono quelle legate ai GAS, con diverse forme più evolute in cui è prevista la costruzione di veri e propri partenariati stabili tra produttori agricoli e consumatori (più noti come Community Supported Agriculture – CSA), in cui gruppi di consumatori si assumono preventivamente parte della responsabilità sulla produzione agricola, sulla sua qualità, sulla sua distribuzione, assicurando la giusta remunerazione per chi l’ha prodotta.
Approcci congiunti di sostegno comunitario all’agricoltura (CSA) e di garanzia partecipata (PGS) possono essere estremamente interessanti per il tipo di agricoltura “residuale” che si approccia in Lombardia nelle pratiche di filiera corta, dove il valore da sostenere non è solo (tanto) quello della capacità produttiva, ma è anche fortemente legato alla qualità e alla cura del territorio.

Le azioni del progetto vogliono quindi rendere più sistematiche ed efficaci le pratiche sviluppate nei territori dai Distretti di Economia Solidale coinvolti, in particolare nella capacità di coinvolgimento e attivazione degli attori locali – cittadini, produttori, tecnici, enti, a sostegno di un’agricoltura locale sostenibile.

PER INFORMAZIONI:

SCRET scs onlus
 – Supporto e Connessione Reti Territoriali – www.scret.it
Cel: 338.9757397 – m.servettini@scret.it

L’isola che c’è – Rete comasca di economia solidale
 – www.lisolachece.org
Tel.031.4451154 – Cel: 331.6336995 – info@lisolachece.org

Corto Circuito scs onlus
 – www.cooperativacortocircuito.it – produttori@cooperativacortocircuito.it

DES Brianza – www.desbri.org – segreteria@desbri.org

DES Varese
 – www.des.varese.it –  info@des.varese.it

Sabato 21 luglio dalle 9.00 si svolgerà a Gorfigliano in Garfagnana un corso dedicato a conoscere e cucinare le erbe di campo con escursione e prova pratica.

Il corso è organizzato dall’agronomo Ivo Poli dell’Unione dei Comuni della Garfagnana e funziona con la formula del baratto; in cambio delle partecipazione gli iscritti dovranno fornire un albero da frutta (valore massimo 10 euro) che sarà piantato a gorfigliano.

Per maggiori informazioni Alessandro Tel 347-5708069

Scarica il programma completo

GIORNATA CORSO ERBE BUONE

La nuova edizione di Expo Rurale www.exporurale.it  promosso dalla Regione Toscana si terrà dal 20 al 23 settembre 2012 presso il Parco delle Cascine a Firenze su una superficie coperta di mq 5500 e di ben 6 hq di open air.

La manifestazione rivolta sia agli esperti sia alla cittadinanza, alle scuole, alle famiglie ed ai semplici curiosi presenta le eccellenze toscane del mondo rurale con particolare attenzione alla filiera corta ed ai processi innovativi in un panorama davvero a 360° e che intende davvero raggiungere “le radici del futuro” .

Nell’ambito del progetto è previsto anche un concorso di opere di video/fotografia su i Mestieri del mondo rurale http://www.exporurale.it/modulo-concorso-2012/