Archivi per il mese di: ottobre, 2012

Domani ad Anghiari inizia la manifestazione I Cento Gusti dell’Appennino una mostra mercato di prodotti tipici e locali del centro Italia.

Diversi motivi di interesse:

– possibilità di trovare prodotti poco conosciuti e di grande qualità

– la cornice del centro storico di Anghiari ed i suoi fondi

Seguo questa manifestazione con un reportage a filiera corta che potete seguire dal mio blog fotografico

http://appuntifotografici-danielecavallotti.blogspot.it o direttamente dal mio sito http://danielecavallotti.zenfolio.com/100gusti2012

Sempre più numerosi gli under 30
che escono dalle università
“Coltiviamo la terra e non ci sentiamo più umiliati”
 

Ho fatto un master con un gruppo di anziani contadini dell’Appennino. Da loro ho imparato tutto sulle castagne, su come si cuoce un testarolo, su come si fa il miele e poi mi sono lanciato». A parlare, camicia da boscaiolo e accento toscano, è Mattia Bergamaschi, under 30 che ha avviato da pochi mesi un’azienda agricola (ma come vedremo azienda agricola è oggi un’espressione riduttiva) in Lunigiana. Mattia ha portato la sua esperienza al Convegno «Dire, fare, zappare», organizzato da Slow Food Youth Network, per dare voce ai giovani che si dedicano sempre più spesso all’agricoltura. Le statistiche ci dicono che in tutta Europa solo il 7% degli addetti a questo settore ha meno di 35 anni, ma le statistiche non sempre sono attendibili perché in molti casi, come spiega Vittorio Sangiorgio, presidente dei giovani della Coldiretti, «l’azienda è ancora registrata a nome del nonno o del padre, ma a lavorarci sono i nipoti o i figli».  

 Figli o nipoti che scoprono o tornano alla terra spesso dopo un’esperienza universitaria. «I miei genitori fanno tutt’altro – racconta Nicola Del Vecchio, 27 anni, da poco uscito dall’Università di Pollenzo – ma io ho deciso di scommettere sulla terra e sto creando nel mio Molise “Alternaturae”, una realtà che coinvolge pastori, agricoltori e operatori turistici». Quello dell’azienda agricola tradizionale è infatti uno stereotipo che sembra superato: «Noi – dice Silvia Cancellieri, 24 anni e accento ligure, che condivide con Nicola l’avventura molisana – cerchiamo di far nascere una struttura che si occupi anche di accoglienza ed educazione alimentare, senza dimenticare la promozione dei prodotti in modo da mettere in contatto produttore e consumatore». E realtà di questo tipo a volte si allargano anche alla società, non solo con le più o meno tradizionali forme di agriturismo, ma con asili agricoli, in cui i bambini imparano a coltivare l’orto, o ospizi, in cui le persone anziane ritrovano una loro dimensione a contatto con la natura. 

 Due sembrano i fili conduttori dell’agricoltura under 30: la sostenibilità e la comunicazione: «Oggi – sottolinea Ludovico Roccatello, 23 enne cooordinatore di Slowfood Youth Network – non puoi non fare i conti con i problemi del pianeta e i giovani si pongono più delle generazioni precedenti i problemi dello spreco, dell’inquinamento, della salvaguardia del territorio. Solo in Italia in poco più di un anno abbiamo creato oltre 20 reti di giovani agricoltori». E gli under 30 sono consapevoli che le nuove forme di comunicazione, dai blog ai social media, possano svolgere un ruolo fondamentale per far crescere anche questo settore: «Io – confessa Francesco Corsentino, 27 enne siciliano – non sapevo nulla di agricoltura, ma tutto del web. Un giorno mi ha telefonato il mio amico Paolo Barbera, che studiava economia e aveva appena ereditato un aranceto. Ci siamo inventati “contadini per passione”, che adesso è anche un sito, un blog e un canale di riferimento per altri giovani. Il virtuale secondo me è strategico per chi vuole lavorare in agricoltura».  

 E la cosa non deve sorprendere perché esperienze di questo tipo sono diffuse in tutta Europa: «Avevo tre lauree e giravo mezzo mondo – racconta il greco Pavlos Georgiadis -. Ho ereditato un uliveto in una zona impervia della Grecia e ho deciso di tornare a casa. Però volevo conoscere come vivevano gli altri contadini del mio Paese. Così ho iniziato ad intervistarli e a mettere on line i video con i loro racconti». Più o meno la stessa cosa ha fatto l’olandese Joris Lohman, che ha girato un documentario finito a un festival di Los Angeles: «Sapevo – ricorda – che il mio Paese vive di agricoltura, ma mi sembrava importante che la fatica o le tecniche di chi la pratica fossero condivise attraverso la Rete». 

 Anche se viene aiutato dalle nuove tecnologie l’under 30 che sceglie l’agricoltura viene osteggiato, come i suoi padri o i suoi nonni, dalle vecchie pastoie burocratiche: «Se presenti un piano di sviluppo rurale e dimentichi una firma o un timbro, te lo bocciano senza nemmeno guardare se magari hai avuto un’idea che può rilanciare un territorio abbandonato e far crescere una comunità» dice ancora Del Vecchio. Ma il coraggio della sfida e l’entusiasmo non sembrano mancare agli under 30 anche perché, come conclude Corsentino, «se penso a quanti miei compagni di università oggi vengono umiliati a far pratica gratis in uno studio d’avvocato, sono convinto di aver fatto la scelta giusta».  

Rocco Moliterni

Da La Stampa: http://www.lastampa.it/2012/10/26/societa/cucina/speciali/salone-del-gusto-2012/zappa-e-internet-ecco-i-nuovi-agricoltori-AlOR9Zq7vLCkbRFzfJ80iN/pagina.html

agrietour12
 
Sabato 13 ottobre a partire dalle ore 15:30 si terrà il Seminario nazionale a cura di AiCARE ( http://www.aicare.it/)
Agricoltura, welfare e societing: coltivare l’innovazione. Repertorio delle ricerche e modelli sulla multifunzionalità dell’agricoltura civica.
Introduce e coordina: Francesco Di Iacovo (Università di Pisa)

Case histories:

Il Pungiglione (Massimiliano Compagnone, Cooperativa sociale)

Progetto Rurale sociale (Cristina Martellini, Dirigente Servizio Agricoltura Regione Marche)

Cavoli Nostri (Martina Sabbadini, Silvia Venturelli, Socie fondatrici Cooperativa sociale)

Grow The Planet (Gianni Gaggiani, Founder Startup GTP)

Piano del cibo (Giacomo Sanavio, Assessore Agricoltura Provincia di Pisa)

Repertorio ricercheSaverio Senni (Università della Tuscia)AgricolturaGianluca Brunori (Università di Pisa)

WelfarePaolo Peruzzi, Grazia Faltoni (Cooperativa sociale Koinè)

SocietingMichele Sica (Accademia Mediterranea di Societing)

Conclusioni: Francesca Durastanti (AiCARE) 

Nei prossimi giorni saranno presentati tutti i partecipanti, uno per uno!

Hashtag: #socialagrietour

http://www.aicare.it/eventi/seminari-e-convegni/agricoltura-welfare-e-societing-coltivare-linnovazione

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Milano città d’acqua e di terra

“Milano città d’acqua e di terra”, è il titolo del convegno che si terrà venerdì 12 ottobre alle 14.30 presso il Milano Congressi di piazzale Carlo Magno (MM1, fermate Lotto o Amendola Fiera, ingresso GATE 2-Viale Eginardo).

Lo stretto legame tra il territorio milanese, l’acqua e lo sviluppo agricolo. Dall’evoluzione storica ai progetti per il futuro. L’obiettivo del convegno è quello di evidenziare il rapporto esistente tra la città di Milano, il territorio rurale che la circonda e l’acqua, in vista dell’evento Expo 2015.

Nell’ambito del convegno verrà illustrata l’evoluzione storica del reticolo idrografico naturale e artificiale che ha favorito lo sviluppo economico e sociale del territorio, sarà sottolineata l’attuale costante attenzione al riuso delle acque attraverso l’eccellenza del sistema dei depuratori e saranno esposti nuovi programmi di valorizzazione e di tutela del sistema agricolo e delle acque.

Sarà dedicato spazio anche ad un approfondimento sulle innovazioni tecnologiche progettuali e gestionali che dimostrano l’impegno di Expo per una gestione sostenibile dell’acqua. In particolare, sarà presentato il “Progetto Vie d’Acqua” che ha l’obiettivo di rivitalizzare il sistema dei Navigli, con il potenziamento della funzione irrigua e la ripresa della navigazione turistica.

La presenza dei gestori del servizio idrico di Milano e provincia consentirà di far conoscere al pubblico le attività e gli impegni delle società rispetto agli obiettivi di Expo 2015. Le tavole rotonde permetteranno di valorizzare a livello internazionale esperienze, know how e best practice.

Alle ore 14,00 accreditamento e registrazione partecipanti. Il programma in allegato.


Il programma:

http://www.contrattidifiume.it/1536,Eventi.html

Venerdì 26 ottobre / La Terra Trema presenta “God Save The Green”

di Michele Mellara e Alessandro Rossi

Un documentario verde che racconta storie di persone che, attraverso il verde urbano, danno un nuovo senso alla parola comunità

Venerdì 26 ottobre 2012 – dalle 19 a tarda sera
al Leoncavallo s.p.a. – via Watteau 7, Milano

Dal pomeriggio:

Proiezioni periurbane; percorsi fotografici tra installazioni idroponiche; giardinieri in movimento; miusic.

Alle 19: “LASCIATE CHE I GREEN VENGANO A NOI”

Chiacchierata informale con gli autori a proposito di nuove ruralità, agricoture residuali, comunità resistenti, ortisti lunari.

Intervengono:

Michele Mellara & Alessandro Rossi God Save The Green;

La Terra Trema;

Alessandro Coppola autore di Apocalypse Town;

Maresa Lippolis e le Libere Rape Metropilitane;

Tibi autrice di Orto diffuso;

Comitato per la difesa del territorio Abbiatense e il Pagiannuz;

A seguire:

Cena nella cucina Pop del Leo

Easy dj set

Quest’anno LA TERRA TREMA ha coltivato un film

Per le rivoluzioni negli orti, per l’agricoltura ribelle che cospira, per i contadini resistenti che difendono terra e territori. Per le mille lotte per il territorio e  con l’elaborazione condivisa e partecipata delle politiche che ad esso guardano, perché è da lì che nasceranno comunità nuove, consapevoli, aperte.

Per questo, perché meritano supporto le azioni e le documentazioni di questi movimenti “tellurici” La Terra Trema, Folletto 25603 e Leoncavallo s.p.a. hanno sostenuto God Save the Green.

La Terra Trema – Folletto 25603 – Leoncavallo s.p.a.

God Save the Green è un documentario prezioso che abbiamo supportato aderendo alla campagna di crowdfunding lanciata da Michele Mellara e Alessandro Rossi. E’ un progetto valido, faticoso, che guarda lontano e che ha una storia lunga e potente, in evoluzione continua e decisa; il 26 Ottobre verranno per questo proiettate porzioni del documentario, in attesa dell’uscita ufficiale nei primi del 2013.

Cosa dicono gli autori

God Save The Green è un film documentario che racconta storie di gruppi persone che, attraverso il verde urbano, hanno dato un nuovo senso alla parola comunità ed allo stesso tempo hanno cambiato in meglio il tessuto sociale e urbano in cui vivono.

Moltissime sono le esperienze che ci fanno dire che un film che abbia come punto di partenza gli orti urbani e la sicurezza alimentare é urgente e necessario.

Esistono orti sui tetti di grattacieli e palazzi, orti nelle scuole, esistono giardini nelle crepe urbane, negli slum, campi coltivati ai margini delle periferie disagiate e impoverite, orti comunitari nelle periferie di città grandi e piccole, orti nei sacchi di juta, nelle bottiglie di plastica riciclate. Non si tratta di un ritorno a un’utopia agreste o bucolica, all’arcadia dell’agricoltore, ma di una travolgente e globale risposta politica e culturale al declino e alle storture del modello consumistico dei nostri giorni.

In questo senso ci sentiamo particolarmente vicini all’operato di “La Terra Trema” che, da anni, cerca, dal basso, di mettere insieme chi cura la terra e i suoi frutti e chi di questi frutti ne gode. Facendo ciò “La Terra Trema” contribuisce ad alimentare una riflessione più che mai necessaria su tutti i temi legati al cibo: consumo e produzione alimentare consapevole, partecipazione delle comunità nella tutela del territorio.”

Gli autori Michele Mellara e Alessandro Rossi

 

La BuioMetria Partecipativa è un’iniziativa nata all’inizio del 2008, dall’idea di Francesco Giubbilini e Andrea Giacomelli, due ingegneri ambientali con radici toscane, mirata alla raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da parte di non addetti ai lavori come strategia di sensibilizzazione ambientale. L’inquinamento luminoso è un problema importante che non riguarda solo gli astronomi o gli astrofili, ma ha gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana.

Il progetto BMP è anzitutto divulgativo, dato che vi possono partecipare normali cittadini, famiglie, scuole, e non solo tecnici. Il progetto ha inoltre una componente scientifica, in quanto consente di raccogliere dati preziosi per la protezione del territorio, utilizzando uno strumento, in commercio da pochi anni, denominato Sky Quality Meter. Lo Sky Quality Meter consente di raccogliere dati oggettivi sulla qualità del cielo in modo semplice.

Per maggiori informazioni

http://www.pibinko.org/bmp2/

Laboratorio dedicato ai cereali a Villa Pertusati

Azione collettiva per la biodiversità coltivata.

Programma

http://www.semirurali.net/modules/wfdownloads/singlefile.php?cid=4&lid=409

La Rete Semi Rurali è stata fondata nel novembre 2007 per ricordare a tutti che la biodiversità agricola va conservata, valorizzata e sviluppata nelle campagne di tutto il mondo e dagli agricoltori, prima di tutto.

Fondata dall’Associazione Rurale Italiana (ARI), l’Associazione per la Solidarietà della Campagna Italiana (ASCI), Archeologia Arborea, l’Associazione Italiana per l’Agricoltura Biologica (AIAB), Civiltà Contadina, il Consorzio della Quarantina, il Coordinamento Toscano Produttori Biologici (CTPB) e il Centro Internazionale Crocevia (CIC) è cresciuta nel 2008 con l’adesione dell’Associazione Veneta per l’Agricoltura Biologica (A.Ve.Pro.Bi), di World Wide Opportunities on Organic Farms (WWOOF) e nel 2009 con l’adesione dell’Associazione Lavoratori Produttori dell’Agroalimentare (ALPA).

L’Associazione è senza fini di lucro e ha sede a Scandicci (FI) in via di Casignano 25.

La Rete e le 11 associazioni che ne fanno parte, come da Statuto, sostiene, facilita, promuove il contatto, il dialogo, lo scambio e la condivisione di informazioni e iniziative tra quanti affermano i valori della biodiversità e dell’agricoltura contadina e si oppongono a ciò che genera erosione e perdita della diversità e all’agricoltura mineraria basata sulla monocoltura intensiva e/o sulle colture geneticamente modificate.

INCONTRO NAZIONALE DELLA CAMPAGNA GENUINO CLANDESTINO

TERREINMOTO, la rete dei mercati agricoli e delle autoproduzioni, impegnata nella costruzione di mercati contadini all’interno della metropoli, vi invita a partecipare all’incontro nazionale di Genuino Clandestino.

“Gli obiettivi di questa iniziativa sono molteplici: dare la possibilità a realtà provenienti da tutta Italia che si occupano principalmente di autoproduzione di conoscersi e di fare rete, offrire ai cittadini di Milano la possibilità di formarsi riguardo a tematiche specifiche inerenti la tutela della terra, la biodiversità, i limiti e le possibilità dell’agricoltura biologica oggi, l’importanza del libero scambio dei semi, creare momenti di convivialità in cui sperimentare nuove forme di socialità attraverso la musica ed il cibo.

Come rete TERREINMOTO esprimiamo l’esigenza di una diversa economia basata non più esclusivamente su supermercati, consumismo, merci di dubbia qualità ed ignara provenienza ma capace invece di creare forme alternative di scambio e di consumo, vicine ai bisogni della persona, rispettose dell’ambiente e dei produttori stessi.

L’incontro nazionale diventa quindi un momento centrale, perché offre la possibilità a noi e a tutti i cittadini di avvicinarsi a questo percorso prendendone parte in prima persona”.

Programma:

http://torchiera.noblogs.org/2012/genuino-clandestino-incontro-nazionale-567-ottobre-2012/