Archivio degli articoli con tag: rete rurale nazionale

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IN ONDA | Gustibus sbarca in Sicilia. PUNTATA del 29.11.2015 in replica su La7 rivedila7

 

IL PROGETTO | «RURALITÀ MEDITERRANEA – TURISMO – R.A.D.AM.E.S.» RETE AREE E DISTRETTI AGROAMBIENTALI PER LA MOVIMENTAZIONE TURISTICA, L’ESCURSIONISMO E LO SVAGO

L’idea progettuale parte dal presupposto che la cooperazione tra soggetti è l’unica chiave per sostenere nel lungo periodo l’offerta turistica di territori considerati spesso marginali. In questi contesti qualità e tipicità sono gli elementi di forza condotta con una filosofia ispirata dalle relazioni.
Il progetto pertanto ha come obiettivo il consolidamento del sistema turistico delle aree rurali attraverso un’azione di rete promossa da 4 GAL della Sicilia orientale, GAL Kalat, GAL Eloro, GAL Etna, GAL Terre dell’Etna e dell’Alcantara.

Il progetto «Ruralità Mediterranea – Radames» pertanto ha permesso di censire circa 430 operatori della ricettività, della ristorazione, della vendita di prodotti enogastronomici e artigianali e dei servizi turistici e di mappare più di 250 risorse culturali riconosciute come elementi di pregio dei territori partner (le quattro aree GAL comprendono 47 comuni tra le provincie di Catania, Caltanissetta, Enna, Messina, Siracusa).

L’analisi integrata degli operatori e delle risorse territoriali, riletta nella volontà di valorizzare le interconnessioni tematiche presenti nei territori dei 4 GAL, si è tradotta nella progettazione di 10 nuovi itinerari tematici interterritoriali, un viaggio volto alla riscoperta della ruralità mediterranea in Sicilia.
Per vocazione, il territorio del Calatino, con Caltagirone a fulcro dei collegamenti, può essere considerato il tassello di unione tra le aree: verso nord, verso Niscemi e Piazza Armerina; verso sud, collegamento con la punta estrema orientale di Portopalo di Capo Passero e Noto; trasversalmente, verso i comuni etnei alle falde del vulcano. Qui, ogni operatore rappresenta una tradizione, una storia, un territorio e ne racconta le sue specificità attraverso i prodotti o nella generosità dell’accoglienza.
In tali contesti, pertanto, assumono notevole rilevanza tutte le iniziative che consolidano i rapporti tra realtà produttive e dell’ospitalità per il rafforzamento della “rete”, in un cammino già intrapreso dai GAL con il marchio collettivo Ruralità Mediterranea.

I progetti della Ruralità Mediterranea – SALITIS – RAMSES – RADAMES – rispettivamente per l’internazionalizzazione e a valorizzazione delle eccellenze agroalimentari, per il rafforzamento della filiera agricola e per il consolidamento del sistema turistico, nell’ambito della più ampia strategia coordinata dall’Agenzia per il Mediterraneo.

Gustibus su La7 è un programma realizzato con il sostegno di CREA nell’ambito del progetto «Rete Rurale Nazionale».

“IL CONTRIBUTO DEI PSR ALL’USO EFFICIENTE DELLE RISORSE E AL PASSAGGIO A UN’ECONOMIA A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO E RESILIENTE AL CLIMA NEL SETTORE AGROALIMENTARE”

 

Roma, 13 marzo 2014

Scambio di esperienze e buone prassi in vista della nuova programmazione dei PSR 2014-2020

In vista della nuova programmazione 2014-2020 la Rete rurale nazionale organizza un Workshop aperto a tutti gli stakeholders istituzionali e partners socioeconomici e ambientali per approfondire il contributo dei PSR all’uso efficiente delle risorse e al passaggio a un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente al clima con un focus specifico al settore agroalimentare.
Ciò al fine di fornire in questo ambito, alle Regioni impegnate nella programmazione dei PSR, elementi ed indicazioni utili al disegno di misure e azioni agroclimaticoambientali di maggiore efficacia nel raggiungimento degli obiettivi del Reg.(UE) 1305/2013.
In tale contesto il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali presenterà i risultati di un progetto di “Ricognizione degli studi e delle ricerche a livello nazionale riguardanti il potenziale di politiche colturali e delle lavorazioni”.
Sarà inoltre l’occasione per effettuare una panoramica delle misure agroambientali applicate, non solo a livello nazionale, in particolare nel periodo di programmazione 2007-2013 dello sviluppo rurale e di presentare un quadro qualitativo globale dell’efficacia e dell’efficienza delle misure agroambientali.

La location e possibili modifiche al programma saranno comunicate prossimamente.
Per iscrizioni

http://www.reterurale.it/downloads/iscrizione_workshop_13marzo.html

http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13007

Workshop sul part-time: L’importanza del part time agricolo nello sviluppo delle aree rurali

Roma, 28 novembre 2013, Parlamentino Forestale, Mipaaf

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L’agricoltura part time, oltre ad essere un fenomeno numericamente significativo nel nostro Paese (riguarda circa un quarto dei conduttori di aziende agricole in totale e dei loro coniugi coadiuvanti ed il 40% degli altri familiari che lavorano in azienda) svolge un importante ruolo nelle relazioni urbano-rurale e nel riavvicinare i cittadini all’agricoltura,  fungendo spesso da ripetitore delle istanze della società civile, in primis quelle relative alla sostenibilità ambientale e sicurezza alimentare.

Dall’indagine svolta sul part-time agricolo dalla Rete Rurale Nazionale emerge un quadro molto lontano quindi da quello con cui convenzionalmente si descrive l’agricoltura part time: non siamo infatti davanti ad un fenomeno legato alla marginalizzazione ed alla sussistenza e praticato principalmente “da pensionati”. Riguarda infatti conduttori di tutte le fasce di età e non si limita ad aziende di piccole dimensioni, ma è presente in una percentuale significativa di aziende considerate “commerciali” e cioè di dimensioni maggiori di 20 ha.

Pur non potendo garantirsi un incremento nel reddito della famiglia, avere un’azienda agricola consente in generale una migliore qualità della vita:  un posto migliore dove vivere, crescere i propri figli, avere maggiori e migliori relazioni sia sul territorio che con le aree urbane e di conseguenza un più facile e migliore accesso ai servizi, di avere meno stress e di gestirlo meglio ed infine di avere a disposizione cibo di migliore qualità. In definitiva, quindi, il part time deve essere considerato una vera e propria scelta di una vita “pluriattiva”, scelta che è alla base di quello che in molti casi si manifesta come un vero e proprio “ritorno alla terra”.

Su queste basi, e a partire dalla presentazione dell’Indagine sul part-time, la Rete Rurale nazionale organizza, Giovedì 28 novembre, un workshop con la partecipazione di addetti ai lavori ed esperti del settore anche per identificare proposte finalizzate ad una maggiore integrazione di questo fenomeno nelle politiche per lo sviluppo rurale e del ricambio generazionale in agricoltura per il prossimo periodo di programmazione.

Programma:

  • ORE 10,30: Presentazione dell’evoluzione del fenomeno in Italia e l’attuale contesto – Camillo Zaccarini Bonelli – Rete Rurale Nazionale
  • ORE 10,50: Rilevanza e problematiche del part-time in Italia e risultati delle indagini realizzate dalla RRN – Pasquale Raiola – Rete Rurale Nazionale
  • ORE 11,10: Politiche di sviluppo rurale ed imprese part-time con particolare riferimento al ricambio generazionale – Flaminia Ventura – Rete Rurale Nazionale
  • ORE 11,30: DIBATTITO e CONCLUSIONI –  Graziella Romito – MiPAAF
 http://www.reterurale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/13007